Mokichi Okada – vita e pensiero filosofico

In questo percorso in quelli che sono i vari approcci all’agricoltura naturale ho deciso di partire dall’inizio, da colui che è stato il primo in Giappone a parlare di agricoltura naturale o sarebbe meglio dire, come vedremo, del coltivare secondo la legge della Natura.

In questa prima parte mi concentrerò sulla vita e sul pensiero filosofico di Mokichi Okada, questo aiuterà a comprendere il percorso che lo ha portato a parlare di agricoltura naturale e come questa in realtà si inserisca in un quadro più ampio volto al raggiungimento del benessere fisico e spirituale dell’essere umano, perché attraverso il benessere di ciascun individuo poi sarà possibile costruire una civiltà nuova non più afflitta da malattie, povertà e conflitti che da queste si generano.

Su Mokichi Okada ed il suo metodo ci sono pochissime informazioni disponibili, se sono riuscita a recuperarle è grazie principalmente alla tesi di laurea “Una luce che trapassa” di Giulia Elisa Maria Rusciano in cui lei parla della vita e del pensiero di Mokichi Okada raccontando la sua esperienza nei vari centri in Italia ed in Giappone che ancora oggi continuano a praticare e diffondere gli insegnamenti di Okada, ed al lavoro di ricerca del dr. Hui-lian Xu dell’Università di Jinan in Cina della facoltà di Scienze e tecnologie biologiche, che ha condotto una serie di esperimenti scientifici che hanno provato la correttezza di quanto affermato da Okada, esperimenti riportati nella sua relazione disponibile liberamente online “Agricoltura naturale in Giappone”. Altre informazioni invece provengono dal sito ufficiale dell’ International Nature Farming Research Center.

Biografia

Mokichi Okada è nato il 23 dicembre del 1882 ed è vissuto in un periodo di profonda trasformazione economica e sociale per il Giappone. In quegli anni il Giappone, che era una società di contadini abituati ad uno stile di vita dedito all’agricoltura, fu interessato da un radicale processo di modernizzazione ed industrializzazione che ricadde sulle spalle dei contadini che furono subissati di tasse per poter finanziare l’industrializzazione, tra le quali anche quella, da loro definita una tassa di “sangue”, sulla coscrizione obbligatoria che portò all’allontanamento dei contadini dalle loro terre.
Il Giappone voleva distinguersi dagli altri paesi asiatici per congiungersi con l’Occidente come nuovo paese civilizzato. Uno degli slogan dell’epoca era “spirito giapponese-sapere occidentale”.

Okada nacque in una famiglia poverissima e fin da giovane ha sofferto di una salute molto fragile. Nel 1896 si ammalò di tubercolosi, i medici lo dimisero dall’ospedale dicendogli che gli sarebbe restato poco da vivere ed invece, a poco a poco, Okada guarì seguendo una dieta strettamente vegetariana su consiglio di un monaco della setta Nichiren.

Alla morte del padre si ritrovò da solo a dover sostenere la famiglia e così aprì un piccolo negozio. Okada conduceva i suoi affari in assoluta onestà, come esprime in questa sua poesia

La completa onestà
La virtù della rettitudine
è un autentico tesoro
Che è di gran lunga più prezioso
Di qualunque altro tesoro

Nonostante il successo iniziale dopo pochi anni Okada, a causa di un’ischemia cerebrale, dovette sospendere l’attività. Si sottopose a mesi di cure mediche senza alcun miglioramento. Quello che l’aiutò nuovamente fu il seguire la stessa dieta strettamente vegetariana che aveva precedentemente abbandonato.

Fu così che potè ripartire con la sua attività che gli permise di arrivare finalmente ad una condizione di prosperità economica nonostante i problemi di salute che continuavano ad affliggerlo: mal di stomaco, reumatismi, tonsilliti, mal di testa, catarro intestinale, malattia cardiaca e persino febbre tifoidea, nonché perenni dolori ai denti.

A nulla valsero tutti i trattamenti medici a cui si sottopose, fu così che decise di abbandonare le cure mediche su cui aveva, fino a quel momento, riposto molta fiducia, e di affidarsi esclusivamente a cure naturali lasciando che le malattie facessero il loro corso ed in questo modo le sue condizioni di salute finalmente migliorarono.

Fu così che Okada maturò la convinzione che tutte le avversità che fin da giovane aveva dovuto affrontare erano accadute al fine di condurlo ad una consapevolezza più profonda della vita, della natura, dei suoi processi e delle sue leggi:

Sempre vi deve essere
un buon motivo per la sfortuna,
poiché la Legge della Natura
governa ogni cosa che esista
in cielo e sulla terra.
Il più grande tesoro della vita,
che mai, mai si corroderà
o si trasformerà in cenere,
è il bene fatto in segreto
per il benessere degli altri.
Anche se parliamo di amore,
diciamo agli altri di avere compassione,
le nostre parole non sono nulla più
di vento che sussurra nei pini,
a meno che non siano tradotte in fatti.

Ma le disavventure per Okada non finiscono qui, nel 1919 a causa di una gravidanza finita male perde la sua prima moglie, rimanendo con tre bambini piccoli, contemporaneamente deve affrontare anche il fallimento della sua attività a causa della cattiva gestione dei conti da parte di un suo socio. Okada però non si perde d’animo si risposa e cerca di tornare in affari solo che nel frattempo la situazione economica giapponese era mutata per via di una crisi economica mondiale. A causa di questa crisi e di un grande terremoto che colpì tutta l’area di Tokyo i tentativi di Okada di rimettersi in affari fallirono, la morte poi del figlio di quasi due anni contribuì a ricondurlo in uno stato di depressione.

Okada così iniziò a riflettere sempre più sui problemi dell’umanità e ai metodi più efficaci per ottenere pace e felicità. In seguito, nel 1926, dopo una serie di esperienze mistiche comprese il suo scopo sulla terra, capì che la sua missione era quella di rendere le persone felici con l’obiettivo di creare una nuova e vera civilizzazione basata sull’armonia tra il mondo spirituale e materiale.

Fu così che nel 1928 decise di abbandonare definitivamente il mondo degli affari e di dedicarsi completamente al lavoro umanitario e culturale che costituì la parte più importante e significativa della sua vita.
In quegli anni il Giappone stava vivendo un periodo di crisi dovuto al crollo dei prezzi e al divario sempre più grande tra le piccole e le grandi imprese, quest’ultime stavano iniziando ad esercitare un’influenza sempre maggiore sulla società e soprattutto sulla politica, con una corruzione dilagante. Per questo le persone iniziarono a nutrire dei sentimenti negativi nei confronti dello sviluppo economico, dell’individualismo ed altri aspetti economici definiti come “mali occidentali”.

Nel 1935 Okada fondò l’associazione Kannon, che dopo la sua morte prenderà il nome di Sekai Kyusei Kyo, il cui obiettivo principale era quello di arrivare a costruire il paradiso sulla Terra cioè un mondo ideale in cui non esistono malattie, povertà e conflitti. Sempre nello stresso anno Okada presentò per la prima volta le sue idee sull’agricoltura e nel febbraio del 1936 incominciò a coltivare verdure e ad allevare galline nella sua residenza di Tokyo.

Nel maggio del 1936 invece fondò la Mokichi Okada Association ( MOA ) che operava in parallelo con l’attività religiosa precedentemente fondata per far conoscere la sua filosofia al più gran numero di persone possibile così da superare la dicotomia limitativa scienza-religione.

Nel 1942 Okada coltivava riso senza l’utilizzo di fertilizzanti, nello stesso anno espose i principi dell’agricoltura naturale nella sua pubblicazione dal titolo “Tubercolosi problema e soluzione “

Nel 1949 Okada publicò un articolo dal titolo “ Coltivazione senza fertilizzanti nell’orto domestico” nel giornale “Hikari”, ed un altro dal titolo “Metodi di coltivazione senza fertilizzanti” nel numero speciale sull’agricoltura della stessa rivista.

In questi articoli spiegò la filosofia del suo metodo di coltivazione basato su questi tre punti:

  • uso esclusivo del compost come ammendante;
  • nessun fertilizzante, niente parassiti
  • I fertilizzanti chimici fanno perdere al suolo le proprie attività originarie e lo rendono morto.

Negli anni a seguire Okada continuò a pubblicare diversi articoli sull’agricoltura naturale e dal 1951 iniziò una corrispondenza con il famoso naturalista americano J.I.Rodale. Sempre in quell’anno fu pubblicato l’opuscolo in versione tascabile “Introduzione all’agricoltura naturale”.

Nel 1953 Okada fondò l’ Associazione di Agricoltura Naturale creando una struttura ben organizzata sul territorio con filiali regionali e referenti in diverse città e villaggi. Contemporaneamente iniziò la pubblicazione di una rivista mensile intitolata “Agricoltura Naturale” per diffondere la sua filosofia ed il suo metodo di coltivazione. Solo che in quel momento in Giappone i fertilizzanti chimici ed i pesticidi venivano propagandati come i salvatori dell’agricoltura, gli scienziati, i politici e gli agricoltori credevano che i prodotti chimici avrebbero sterminato gli insetti e le malattie ponendo fine alle carestie. Per questo i metodi di coltivazione naturale proposti da Okada furono largamente criticati e persino definiti come una “teoria del male”. Gli agricoltori che invece cercarono di applicarli subirono gravi difficoltà. Per Okada si potevano ottenere produzioni abbondanti semplicemente seguendo la Natura, utilizzando solo del compost, senza fertilizzanti chimici o letame.

“Se coltiviamo i raccolti con vero amore e rispetto per il potere naturale del suolo, esso funzionerà in modo sorprendente. Grandi progressi possono essere fatti verso la soluzione dei difficili problemi che affliggono coltivatori e consumatori tramite questo metodo di coltura”.

Okada continuò l’opera di diffusione della sua filosofia fino alla sua morte nel 1955.

Pensiero filosofico

Come accennato in precedenza le molteplici sofferenze vissute da Okada nella prima fase della sua vita lo spinsero ad una profonda riflessione sui problemi che affliggono l’essere umano, malattia, povertà e i conflitti che ne derivano. Il suo scopo era quello di trovare un modo per risolvere queste problematiche così da creare una nuova civiltà . Una civiltà globale che racchiuda le diverse razze, nazionalità e religioni del mondo con la piena espressione delle singole personalità. Okada sottolinea che questa nuova civiltà ha bisogno dell’integrazione armoniosa delle civiltà orientali ed occidentali sia per gli aspetti scientifici che spirituali, è un processo dal punto di vista storico inevitabile.

L’unione tra le filosofie orientali con le loro tradizioni spirituali, e le conoscenze scientifiche e tecnologiche occidentali favorirà il ripristino dell’armonia tra gli esseri umani e l’ambiente.

L’armonia non può essere raggiunta cambiando l'”ordine delle cose” secondo le nostre preferenze. L’armonia deriva solo dal cambiare le nostre azioni per conformarsi all’ “ordine superiore”.

Gli esseri umani hanno bisogno di vivere pacificamente tra loro in armonia con la Natura e con ogni altro essere vivente nella rete della Natura. Okada afferma che è importante mettere da parte i pregiudizi e rispettare le differenze che esistono tra noi per creare un mondo pacifico, ogni caratteristica speciale sarà migliorata e tutto si allargherà e si arricchirà notevolmente come risultato del contributo di ogni persona.

Secondo Okada l’umanità esiste all’interno dell’ordine della Natura. Per Okada la Natura è Dio, la Natura è stupenda, è armoniosa, ha un ordine e leggi intrinseche ed in certi modi si può notare avere una dimensione etica e morale.

La filosofia di Okada suggerisce 7 leggi spirituali o leggi della scienza della vita:


Ordine

Tutto in Natura avviene seguendo un ordine ben preciso, basti pensare al susseguirsi delle stagioni.

Conoscendo e onorando questo principio, lasciando che qualsiasi cosa evolva senza intoppi in maniera naturale possiamo comprendere la ragione del fallimento di determinate situazioni , cosa cambiare affinché ciò non si ripeti e così mantenere l’armonia nella nostra vita.

Gratitudine

La gratitudine genera gratitudine e l’ingratitudine crea altra ingratitudine

Mokichi Okada

È una verità fondamentale che la gratitudine dà vita alla gratitudine e ti collega all’energia divina e positiva. Conoscendo e praticando questo principio, possiamo essere grati per tutto ciò che ci accade nella nostra vita, comprendendo e superando le avversità senza lamentarsi troppo ma restando connessi con la Natura che in cambio ci aiuta a mantenere l’equilibrio e a trasformare in positivo qualsiasi esperienza della nostra vita.

Causa ed effetto

Dove c’è un’azione, c’è una reazione. Raccogli ciò che semini. Conoscendo e praticando questo principio, puoi concentrarti sul compiere azioni positive a beneficio degli altri.

Lo spirito precede il fisico

Per Okada l’universo è composto da un mondo fisico visibile ed un mondo spirituale invisibile. Questi due aspetti sono strettamente connessi ed inseparabili tra di loro. Qualsiasi cosa accada nel mondo fisico è un riflesso di qualcosa che è già avvenuta nel mondo spirituale o nella coscienza.
La scienza moderna ha fatto grandi progressi nello studio del mondo visibile e tangibile tralasciando completamento però l’elemento vitale interiore della materia che è completamente invisibile ai nostri cinque sensi. Lo spirito, la componente primaria che è la vera sostanza di tutta la materia.
Conoscendo ed onorando questo principio, possiamo risolvere qualsiasi problema, personale o globale, perché esso ci direziona verso la causa piuttosto che l’effetto e ci fa comprendere che tutto ciò che accade è il risultato materiale di una causa spirituale.

Concordanza tra spirito e corpo fisico

Come l’universo anche tutti gli altri esseri viventi, umani inclusi, sono costituiti da un corpo fisico ed un corpo spirituale. Il nostro corpo fisico appartiene al mondo fisico mentre quello spirituale al mondo spirituale. L’unione tra spirito e materia genera l’energia della forza vitale.
Senza lo spirito, il corpo fisico non ha forza vitale e senza il corpo, lo spirito non ha il suo mezzo fisico. Spirito e materia sono uniti ed indivisibili.
Ciò che accade sul corpo fisico si riflette su quello spirituale e viceversa.
Conoscendo e praticando questo principio possiamo ricordarci di onorare egualmente sia il nostro spirito che il nostro corpo.

Affinità spirituale

Tutto ciò che ci accade corrisponde al nostro livello spirituale e alle nostre azioni passate. Siamo nati in una famiglia al livello spirituale di cui abbiamo bisogno per progredire spiritualmente. Conoscendo e seguendo questo principio, possiamo comprendere che il nostro livello spirituale attira a noi le esperienze appropriate per la nostra crescita spirituale e possiamo essere grati ai nostri genitori e ai nostri familiari per le lezioni che ci hanno insegnato.

Purificazione

Okada afferma che inizialmente lo spirito è puro, ma delle impurità possono sorgere per vari motivi, per esempio per via di pensieri, parole o azioni negative. Queste impurità sono definite da Okada come “nuvole spirituali”. Queste nuvole spirituali possono rendere il nostro corpo impuro e così intossicare il nostro corpo fisico.

Per Okada la Natura, l’energia del creato e dell’essere umano derivano da tre semplici elementi: fuoco, acqua e terra. L’elemento fuoco è rappresentato dal sole, ed è l’elemento invisibile, l’elemento acqua è rappresentato dalla luna e dalla semi-materia, mentre l’elemento terra è rappresentato dalla terra e quindi dal cibo. Anche l’essere umano è formato da questi tre elementi e gli organi che li rappresentano sono cuore, polmoni e stomaco.
Il compito del cuore è quello di richiamare calore, i polmoni richiamano l’elemento acqueo costituito anche di aria e lo stomaco richiama l’elemento terra con il cibo. Attraverso questi elementi assumiamo però anche le tossine, che nel tempo si accumulano se non espulse correttamente, alterando gli equilibri del corpo fisico e spirituale fino a quando non si arriva ad un punto tale che si verifica un’azione purificante naturale di eliminazione che si manifesta come una malattia.

Per Okada i reni sono gli organi più importanti per quanto riguarda l’espulsione di tossine e nuvole spirituali.

Le tossine secondo Okada sono principalmente di quattro tipi:
ereditarie, ovvero quelle che abbiamo acquisito sin dalla nascita alle quali si aggiungono delle tossine acquisite nel corso dell’esistenza, tossine medicinali che assumiamo con i farmaci; tossine sintetiche attraverso fertilizzanti, pesticidi, conservanti, additivi alimentari o dovute all’inquinamento atmosferico ed infine tossine urinarie, cioè quelle che i reni non riescono ad espellere e che quindi si accumulano in altre parti del corpo, per poi essere espulse tramite altre modalità quali sudorazione, muco, espettorazioni.

Quindi inizialmente si ha una prima fase di accumulo e solidificazione delle tossine scaricate dal sangue in tutte le parti del corpo dopodiché il corpo tenta di espellere queste tossine, prima che vadano ad intaccare la funzionalità degli organi, tramite un processo di sterilizzazione chiamato febbre. Solo che questo processo di purificazione ed autoguarigione del corpo non è asintomatico ma si manifesta tramite quelle che noi definiamo malattie che portano sofferenza, più queste sono forti più l’attività purificatrice è intensa.

Come scrive Okada questa forza di purificazione è presente in noi fin dalla nascita e varia da individuo ad individuo.

Questa fase di autoguarigione però è sempre stata combattuta con farmaci e medicine, di origine chimica o naturale. Questi farmaci ci hanno ingannato facendoci confondere la scomparsa dei sintomi come guarigione portando la scienza medica a occuparsi principalmente del trattamento dei sintomi, restituendo all’uomo quella che la scienza spirituale okadiana definisce una salute illusoria, provvisoria.

In realtà siamo tutti in uno stato di malattia latente, perché una persona veramente sana, con il sangue puro e che gode di vera salute, non dovrebbe avere alcun tipo di affezione o malattia.

Okada comunque non condannava le pratiche mediche, tuttavia affermava che:

“se la medicina ci prolunga la vita, noi non dobbiamo rendere quel prolungamento di vita invano”.

Per comprendere meglio questi meccanismi di purificazione del corpo vediamo l’esempio del raffreddore. Secondo la dottrina Okada, un raffreddore è il risultato dell’azione di autoguarigione messa in atto dal corpo per espellere, per esempio, le tossine ingerite tramite prodotti agricoli contenenti sostanze chimiche non naturali. Inoltre la febbre, che in queste circostanze può presentarsi, sarà utile per sciogliere anche le tossine che si sono solidificate nell’organismo con il tempo. Quindi il muco dal naso, la tosse e il catarro sono un mezzo per eliminare le tossine sciolte, che vengono così espulse dall’organismo in fase di purificazione.

La purificazione può anche assumere la forma di una pulizia mentale, emotiva e materiale negli individui e può avvenire anche sotto forma di disastri naturali perché anche la Natura ha queste fasi di purificazione.
Oggi sta aumentando l’elemento fuoco nell’energia spirituale dell’atmosfera, ed ecco perché c’è sempre più purificazione e le malattie stanno diventando sempre più gravi, insieme alla povertà e ai conflitti (tutti questi intesi infatti come strumenti di purificazione).

Come predetto da Okada siamo entrati nell’era del passaggio dalla notte al giorno. Stiamo uscendo da un’epoca oscura, si sta svelando tutto il malaffare, e difatti nel mondo è in corso una grande pulizia sia sotto l’aspetto delle malattie che sotto l’aspetto delle disonestà commesse, delle morti e delle guerre.

Quindi il principio di purificazione ci fa comprendere che la Natura, come anche l’essere umano in quanto parte integrante di essa, ha dei momenti di purificazione dalle “tossine” che ha accumulato sin dalla nascita.

Conoscendo e seguendo questo principio, possiamo capire ed essere grati per le malattie semplici o acute che purificano il corpo, comprendere perché si verificano incidenti, disastri, conflitti, crisi economiche e perché tante altre forme di purificazione accadono a noi o al pianeta.


Come tutti gli altri esseri viventi anche l’uomo ha il suo ruolo, la sua missione da compiere che sarebbe quella di creare un nuovo Paradiso sulla terra, libero da malattie, povertà e conflitti; ma finché l’uomo sarà
afflitto da queste tre piaghe non riuscirà a compiere la sua missione e raggiungere quindi la felicità.

Il compito delle pratiche okadiane derivate dal suo pensiero è quello di trasmettere benessere materiale e fisico.

Okada parla di una iniziale atrofizzazione dei reni di cui ciascun essere umano soffre sin dalla nascita, in quanto i reni sono il primo punto del corpo in cui si accumulano le tossine ereditarie, e afferma quindi che poche sono le persone i cui reni funzionano perfettamente e sono in grado di mantenere il corpo libero da tossine. Questo porta anche a un indebolimento del potere naturale di autoguarigione del corpo e quindi c’è la necessità di risvegliarlo.

Per questo Okada mise a punto tre sistemi per risvegliare il potere di autopurificazione del corpo e così, nel migliore dei casi, ottenere salute e felicità.

Questi tre sistemi sono la TPO (Terapia Purificatrice Okada) o johrei, la terapia del bello e l’alimentazione naturale.


La Terapia Purificatrice Okada ( TPO ) o johrei

Il primo di questi sistemi è la TPO ( Terapia Purificatrice Okada ) definita dall’Oms come una terapia energetica del bio-campo e conosciuta anche come johrei che è una tecnica di trasmissione energetica tramite imposizione delle mani per sciogliere le tossine indurite per facilitarne l’espulsione e risvegliare il potere di autoguarigione del corpo umano.

Per fare ciò è necessario indossare un ciondolo/medaglia chiamato Ohikari con raffigurato il carattere della “luce” 光 , indossando questo ciondolo le persone sono in grado di concentrare sul palmo della mano e trasmettere il potere terapeutico dato dalla fusione armoniosa dei tre elementi acqua, fuoco e terra portando così beneficio alla persona ricevente.

Lo johrei non guarisce dalle malattie ma attraverso l’energia trasmessa incrementa e stimola il processo di purificazione del nostro corpo aiutandolo a sbarazzarsi delle tossine accumulate in varie parti dell’organismo.

La TPO-johrei è stata proposta e viene anche studiata secondo una chiave medico- scientifica. Per esempio il dott. Kazumasa Shiga, presidente dell’Institute of Brain Potential di Tokyo, ha effettuato diversi test medici sulla TPO. Per escludere la possibilità di influenzare la risposta del paziente, i test sono stati condotti in doppio cieco, usando un paravento tra praticante e riceventi, in modo che il medico ignorasse quale paziente stesse trattando, e il paziente non fosse sicuro di star ricevendo un trattamento. I risultati dimostrarono comunque un incremento, sia nel praticante che nel ricevente, delle onde alfa e beta, accompagnato da una maggiore secrezione di beta-endorfine, responsabili del buon umore e con effetto antalgico, e di produzione di cellule NK (Natural Killer), responsabili dell’ immunità naturale nel nostro organismo.

Altre ricerche sul sistema immunitario sono state svolte dal Dottor Mandooh Ghoneum all’Università di Los Angeles (UCLA) su persone che praticano johrei, sia trasmettendo che ricevendo, da più di cinque anni. Anche in questi individui è stato confermato un aumento dell’attività dei linfociti NK, che svolgono tra le altre cose anche una azione di difesa contro le cellule cancerogene. In conclusione quindi

“il johrei può essere considerato un metodo naturale per attivare i poteri di difesa del nostro organismo, contribuendo in modo sostanziale alla prevenzione e alla terapia di molte malattie”

Risultati di altri studi fatti con il johrei sono stati pubblicati in riviste specialistiche del settore. Ad esempio il The Journal of Alternative Medicine (vol. 18, 2012) riporta un esperimento fatto da K. Abe, R. Ichinomiya, T. Kanai, K. Yamamoto su cellule tumorali coltivate in vitro.

Questi sono solo alcuni esempi ma ci sono tanti altri studi e ricerche cliniche effettuati sulla TPO/johrei.

La terapia del bello

Come scrive Okada la bellezza fa parte della Natura e si riflette sul pensiero umano come fondamento della salute.

Ah, la grande bellezza,
la bellezza ineguagliabile della natura!
Sii sempre consapevole che è l’insegnamento senza voce
e inestimabile del Dio Supremo
.

La terapia del bello con l’apprezzamento dei fiori, delle opere d’arte o la cerimonia del tè ci guida al piacere e alla gioia di un modo di vivere più ricco e più bello, influenzando la qualità della nostra vita

Agricoltura naturale, alimentazione ed esercizio fisico

Infine Okada pone l’attenzione sull’importanza di un’alimentazione naturale.
Infatti un’altra causa di inquinamento fisico e spirituale è l’utilizzo di pesticidi, fertilizzanti chimici o additivi alimentari che sul lungo periodo possono portare alla produzione e all’accumulo di tossine. Per questo motivo Okada dal 1935 iniziò a sperimentare dei metodi di coltivazione per sviluppare un’agricoltura il più naturale possibile per produrre raccolti sani e di qualità, permettendo al terreno di esercitare al massimo la propria potenza generatrice sostenuto dalla collaborazione attiva non dominante dell’uomo.

I prodotti della terra, non manipolati dall’uomo, non solo sono più saporiti ma hanno anche una particolare valenza spirituale che contribuisce al mantenimento della salute: il cibo naturale nutre il corpo e lo spirito.
Mangiare cibi naturali però non basta, bisogna evitare gli eccessi ed avere uno stile di vita sano con il giusto esercizio fisico.


Quindi la missione di Okada era quella di trovare un modo per risolvere le tre grandi problematiche che affliggono l’essere umano, cioè malattie, povertà e conflitti. Queste problematiche vanno risolte nei singoli individui e nella loro condizione fisica e spirituale. Per promuovere la salute delle persone Okada mise a punto il SISSO (sistema integrato di salute stile Okada) basato, come abbiamo visto, sulla pratica del johrei o TPO (Terapia Purificatrice Okada), la promozione delle arti ed infine un’alimentazione naturale attraverso un’agricoltura naturale ed uno stile di vita sano.

La dottrina okadiana può essere considerata tanto come una religione quanto come una nuova scienza medica, o anche entrambe le cose insieme. Come Okada stesso affermava, è giunta l’ora di superare la dicotomia culturale scienza-religione poiché il corpo – e oggi pure la medicina ufficiale lo riconosce – non è composto solo da parti tangibili ma anche da elementi invisibili, intangibili, che comunque influiscono sullo stato psico-fisico dell’individuo. La filosofia okadiana riesce ad unire corpo fisico e corpo spirituale tramite i concetti delle “tossine” e delle “nuvole spirituali” che si possono formare e proiettare su entrambe le parti

Nonostante le religioni principali abbiano come obiettivo il raggiungimento di un mondo in cui non vi siano povertà, conflitti e malattie, resta comunque di primaria importanza la salute fisica, poiché se non vi è buona salute, difficilmente si potrà contribuire a tale progetto.


Invece le religioni principali fino ad oggi si sono limitate alla cura del corpo spirituale, la cura del corpo fisico è stata considerata come un’eresia, anzi la sofferenza fisica era vista come una sorta di espiazione dal peccato.
Questo è però un grande errore: se si salva solo il corpo spirituale e non si pensa a quello fisico, si viene liberati solo a metà dalle sofferenze.

Dopo la morte di Okada c’è stata una separazione all’intero della Sekai Kyusei Kyo , l’associazione fondata da Okada nel 1935.

La branca Izunome, sviluppatasi in particolare all’estero come Chiesa Messianica Mondiale, guarda al pensiero okadiano secondo una prospettiva religiosa, intendendo il johrei come una luce divina che Okada ha racchiuso nel ciondolo denominato ohikari, che – in quanto luce (energia) di Dio – può essere incanalata attraverso la mano di chi trasmette nel corpo del ricevente attraverso la sua testa. In seguito, questa luce si concentrerà nei punti in cui il paziente avrà più bisogno, ovvero nei punti in cui sono presenti gli accumuli di tossine formatesi a seguito di uno stile di vita sbagliato, o di “nuvole spirituali” generatesi in seguito a qualche conflitto, lite o azione sbagliata.

Il gruppo MOA ( Mokichi Okada Association ), invece, interpreta il pensiero okadiano in maniera più medico-scientifica considerandolo alla stregua di una medicina del futuro, e ritiene invece che la TPO vada indirizzata in quei punti specifici identificati come punti particolarmente dolenti per il paziente, in cui presumibilmente vi è il maggior accumulo di tossine o in punti strategici, come i reni o la testa o le spalle.

Nonostante le diversità dell’approccio terapeutico e della visione generale in cui questo si inserisce, entrambe le scuole (medico-scientifica e religiosa) si pongono comunque come obiettivo finale quello ambìto da Okada di riportare la salute (fisica e spirituale) nel mondo, eliminando malattie, povertà e conflitti, effetto finale questo della grande purificazione da tutte le tossine che abbiamo accumulato nei secoli.

Il gruppo religioso ci arriva tramite la diffusione della filosofia mediante l’ikebana, la cerimonia del tè, le preghiere, la trasmissione di johrei, con anche ritrovi mensili e annuali presso i suoli sacri quali Atami in Giappone o Guarapinaga in Brasile.

Il gruppo MOA ci arriva invece tramite le sue cliniche della salute (ryoin), cioè cliniche progettate da Okada, per poter somministrare la TPO ai pazienti in ambienti idonei fornendo loro anche la possibilità all’occorrenza di consultare dei medici. In queste cliniche si cerca di trattare i pazienti intervenendo sul loro corpo fisico e spirituale, per sciogliere le loro nuvole spirituali e gli accumuli di tossine e prevenirne ulteriori formazioni. Inoltre, tale medicina integrativa viene promossa tramite il dialogo con altri ospedali tradizionali e tramite ricerche e pubblicazioni medico- scientifiche, giornali e riviste come il MOA Magazine, e seminari tenuti in giro per il mondo.


In conclusione quindi in questa prima parte ho approfondito la vita ed il pensiero filosofico di Mokichi Okada, nel prossimo articolo invece parlerò della sua agricoltura naturale o come vedremo sarebbe meglio dire il suo metodo di coltivazione secondo la legge della Natura.

Riferimenti

http://dspace.unive.it/bitstream/handle/10579/11920/842947-1215882.pdf

https://www.researchgate.net/publication/275035711_NATURE_FARMING_In_Japan

https://www.laltramedicina.it/rubriche/tradizioni-mediche/706-tradizione-giapponese-la-medicina-di-mokichi-okada/

https://www.infrc.or.jp/english/8522/

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