I microrganismi effettivi EM

Come accennato nell’articolo precedente, dopo la morte di Mokichi Okada le varie associazioni da lui fondate hanno continuato a diffondere la sua filosofia ed il suo metodo di coltivazione che nel frattempo si è arricchito di nuove pratiche, tra le quali un ruolo particolarmente importante lo ha svolto la messa a punto della miscela di microrganismi nota come EM da parte del prof. Teruo Higa avvenuta proprio in collaborazione con la la Kyusei Nature Farming, cioè l’associazione sull’agricoltura naturale fondata da Okada.

Microrganismi effettivi o efficaci?

Come accaduto con la traduzione del termine giapponese con cui Okada definisce il suo metodo di coltivazione, erroneamente tradotto come “Agricoltura Naturale” invece che, come visto nell’articolo precedente, “Coltivare secondo Natura”, anche nella traduzione della definizione inglese degli EM ( “Effective Microrganisms” ) c’è stato un errore in quanto il termine inglese “effective” non significa “effettivo” ma “efficace” quindi la traduzione corretta di “Effective Microrganisms” sarebbe “Microrganismi efficaci”. 

In realtà la traduzione che si è largamente diffusa è “Microrganismi effettivi”. 

Anche in questo caso mi atterrò alla traduzione di uso comune per non generare confusione ma ci tenevo a fare questa precisazione così da chiarire come mai invece in alcuni articoli sul web ci si riferisca agli EM con il termine Microrganismi efficaci.

Teruo Higa e la scoperta degli EM

“ Talvolta mi domando che cosa ho fatto. Non ho creato niente, gli EM in realtà sono microrganismi che esistono dappertutto in natura. Ho scoperto soltanto una combinazione, ma anche questo è un fenomeno naturale che succede sempre dai tempi antichi ad oggi. Sento che sono soltanto stato condotto verso la scoperta. Anzi, per meglio dire, che sono stato affidato agli EM per destino.”

Il prof. Teruo Higa è un agronomo e microbiologo giapponese nato nel 1941 nella prefettura di Okinawa. 

Dopo essersi diplomato alla facoltà di agraria dell’Università di Ryukyus ed essersi laureato presso la facoltà di ricerche agrarie dell’Università di Kyushu, torna come docente di Orticoltura all’Università di Ryukyus dal 1970 al 1982.

In quegli anni conduce delle ricerche microbiologiche volte a verificare la possibilità di aumentare i raccolti tramite una simbiosi con i microrganismi per rafforzare le piante rendendole più tolleranti ad alcune patologie e migliorare la qualità dei terreni attraverso l’azione di microrganismi naturali rigeneranti in alternativa ai fertilizzanti ed ai pesticidi chimici. 

Infatti l’esperienza maturata come agricoltore durante i suoi studi universitari lo aveva portato ad interrogarsi sulle problematiche relative ad un uso massiccio di sostanze chimiche dannose, come fertilizzanti e pesticidi, in agricoltura.

Ma queste ricerche non produssero esiti soddisfacenti fino al 1981 quando per puro caso il dr. Teruo Higa osservò l’effetto prodotto da alcune colture di batteri utilizzate negli esperimenti e poi buttate su di un prato del campus universitario. Dopo qualche settimana l’erba del prato era più verde e rigogliosa. 

Fu così che ebbe l’intuizione che gli permise di mettere a punto una combinazione di microrganismi che prese il nome di EM. 

Il prof. Teruo Higa continuò le sue ricerche sull’isola di Shigacki presso la Kyusei Nature Farming. Inoltre, sempre con la collaborazione dell’associazione di Okada ha fondato la EMRO (l’ Organizzazione per la Ricerca sui Microrganismi Effettivi) per promuovere l’agricoltura naturale con l’utilizzo dei microrganismi EM. 

Attualmente il prof. Teruo Higa è professore emerito dell’Università di Ryukyus, professore alla Meio University, capo del centro di ricerca internazionale EM, presidente dell’ Asia-Pacific Natural Agriculture Network (APNAN), presidente dell’International Nature Farming Research Center (INFRC), presidente di Earth Environment and Co-Existence Network-NPO, direttore dell’ Evaluation Committee for the National contest of Flowers in City Development and Constructions che è un progetto sostenuto dal Ministero giapponese dell’agricoltura, delle foreste e della pesca e dal Ministero della terra, delle infrastrutture e dei trasporti. 

Cosa sono gli EM

I microrganismi effettivi EM sono un mix di microrganismi benefici di circa 80 specie diverse: lactobacilli, batteri fotosintetici, lieviti, actinomiceti, funghi ed altri microrganismi naturali. 

Gli EM non contengono ceppi geneticamente manipolati e per ottenerli non basta semplicemente mischiare insieme i vari ceppi microbici ma questi invece vengono coltivati secondo speciali procedure e poi stabilizzati in una soluzione liquida ed acidula, infatti per rimanere vivi gli EM necessitano di un ambiente con pH di 3.5. 

La particolarità degli EM sta proprio nel combinare insieme l’azione di diversi microrganismi benefici che fino ad allora si riteneva non potessero coesistere insieme. Invece l’intuizione di Teruo Higa è stata quella di fare in modo che le sostanze prodotte da una specie di batteri fossero essenziali per la vita degli altri, così da creare un legame tra di loro, una simbiosi capace di aumentare esponenzialmente l’efficacia della loro azione. Un esempio è il legame tra batteri fotosintetici e lieviti, i lieviti essendo batteri aerobici contribuiscono a creare un ambiente povero di ossigeno ideale per l’attività dei batteri fotosintetici che così possono prosperare. I batteri fotosintetici poi svolgono varie funzioni tra le quali per esempio anche la produzione di un enzima, la nitrogenasi, che gli permette di trasformare l’azoto gassoso in ammonio, oltre che la produzione di altri legami organici grazie ai quali riescono a rendere innocue delle sostanze tossiche inquinanti. 

 Il meccanismo di azione degli EM: il principio di dominanza

I microrganismi sono forme di vita osservabili solo attraverso un microscopio che si trovano in quasi tutti gli ambienti naturali. A causa delle loro dimensioni, della loro onnipresenza e della difficoltà di studiarli, determinare il numero di specie esistenti è sempre stato molto difficile. I microrganismi svolgono un ruolo essenziale nei cicli biologici, degradando la materia organica liberando così sostanze inorganiche essenziali per le piante, che le assorbono e le ritrasformano in composti organici reintroducendole così nella catena alimentare.

Non solo sono presenti in ogni angolo della terra ma anche nel corpo dei suoi abitanti, per esempio nel nostro intestino ci sono oltre mille miliardi di batteri che costituiscono il cosiddetto microbiota intestinale che interagisce con il nostro intestino regolandone funzioni essenziali: lo protegge da batteri patogeni, favorisce la digestione degli alimenti, elimina scorie, mantiene attive le nostre difese e molto altro ancora, insomma il microbiota contribuisce in maniera determinante alla salute dell’intestino e dell’intero organismo.

Quindi i microrganismi svolgono un ruolo essenziale per la vita di tutti gli esseri.

Il prof Teruo Higa suddivide i microrganismi in tre categorie:

  • Microrganismi benefici o rigenerativi
  • Microrganismi neutrali o opportunisti
  • Migrorganismi degenerativi o patogeni

In Natura circa il 90-95% dei microrganismi sono neutrali ed il restante 5-10% è costituito dai microrganismi benefici e degenerativi. 

Il comportamento dei microrganismi segue il cosiddetto Principio di Dominanza secondo cui i microrganismi neutrali acquisiscono il comportamento del gruppo dominante, quindi se a prevalere è il gruppo dei benefici allora i neutrali insieme ad essi svolgeranno una funzione positiva rigenerativa altrimenti se a dominare sono i degenerativi ci sarà una prevalenza di processi degenerativi negativi.

Oggi le pratiche dell’agricoltura intensiva, con un utilizzo massiccio di erbicidi e concimi sintetici, hanno creato uno squilibrio distruggendo i microrganismi e creando un ambiente in cui solo i microrganismi patogeni riescono a sopravvivere. In un terreno malato possono crescere solo piante malate, quindi per riuscire ad ottenere lo stesso un raccolto si ricorre ad un utilizzo maggiore di fertilizzanti e pesticidi, alimentando così sempre più questo circolo vizioso con conseguenze nefaste per l’ecosistema, la qualità del cibo e la nostra salute. 

I microrganismi effettivi EM sono uno strumento per rompere questo meccanismo e cercare di ristabilire velocemente un equilibrio, infatti contenendo microrganismi benefici, se applicati correttamente questi ultimi diventano dominanti favorendo quindi dei processi rigenerativi che ripristineranno la salute del suolo e dell’ambiente circostante riportando il tutto ad un circolo vitale armonioso.

Gli EM quindi possono essere d’aiuto in ogni ambito in cui è presente uno squilibrio, inIzialmente sono nati per l’agricoltura ma poi il loro impiego si è esteso ad altri ambiti come la depurazione delle acque, lo smaltimento dei rifiuti, le attività domestiche, la salute ed il benessere. 

Oggi i microrganismi effettivi sono utilizzati in 160 paesi e sono stati impiegati su vasta scala per ripristinare l’ambiente dopo grandi catastrofi naturali o a causa dell’inquinamento, per esempio il governo del Perù li ha usati per purificare il lago Titicaca inquinato da rifiuti industriali e domestici o in Bielorussia sono stati adoperati per inibire la propagazione della radioattività dal terreno alle piante nell’area di Chernobyl.

Effetti degli EM in agricoltura

Sugli effetti dei microrganismi effettivi EM in agricoltura sono stati effettuati diversi studi che hanno evidenziato come l’applicazione degli EM insieme sia a fertilizzanti chimici che organici ha promosso la crescita delle piante e aumentato la resa del grano. Ciò è stato attribuito ad una maggior capacità fotosintetica e disponibilità di nutrienti. È stato inoltre osservato un aumento nello sviluppo delle radici e nella loro attività dovuto alla produzione da parte dei microrganismi inoculati di regolatori della crescita delle piante. Inoltre, altri studi hanno dimostrato l’efficacia dei microrganismi effettivi EM nel miglioramento della microflora del suolo. 

Quindi gli EM, abbinati all’applicazione di sufficienti quantità di materia organica, sono uno strumento utile nel recupero veloce di un terreno degradato dalle pratiche intensive tradizionali per riportarlo da uno stato degenerativo ad uno rigenerativo. Inizialmente occorreranno diversi trattamenti con dosi massicce di EM ma una volta raggiunto un equilibrio gli interventi diventeranno sempre più sporadici ed i risultati sempre maggiori.

Soluzione madre ed attivazione degli EM

I microrganismi effettivi EM si trovano disponibili sul mercato immersi in sospensione in una coltura liquida di melassa ed acqua con un pH intorno a 3.5 che costituisce la soluzione madre ( EM-1 ) in cui i microrganismi non sono attivi e per questo la soluzione può essere conservata a lungo. Con questa soluzione madre EM-1 si possono produrre varie preparazioni.

Il preparato più utilizzato è l’ EMa che sta per “EM attivo”, prodotto miscelando il 5% di liquido originale EM-1 insieme ad un volume uguale di melassa di canna da zucchero e mantenendolo a una temperatura costante intorno ai 30°C in un contenitore sigillato per una o due settimane. 

Quando il pH della soluzione è inferiore a 3,5 e l’odore è dolce ed aspro allora il processo di fermentazione è completato. 

A questo punto la soluzione EMa è pronta per essere diluita con acqua ed utilizzata per vari scopi: negli allevamenti può essere aggiunta al mangime o all’acqua potabile per gli animali per mantenerli in buona salute; può essere utilizzata per il trattamento dei rifiuti e delle acque reflue ed infine in agricoltura per favorire la crescita delle piante, aumentando la resa e la qualità delle colture. 

Per maggiori dettagli sul processo di attivazione degli EM rimando a questo link con la ricetta completa.

Conclusioni

Come detto all’inizio dell’articolo, dopo la morte di Mokichi Okada il suo metodo di coltivazione secondo Natura si è arricchito di diverse nuove pratiche.  Alle colture di copertura, al compost vegetale, ad una lavorazione ridotta del terreno, ad una pacciamatura con materiale organico, alla coltivazione di verdure in letti permanenti e al controllo biologico dei parassiti, si è aggiunto anche l’inoculo di microrganismi in particolare dei microrganismi effettivi EM, che sono una miscela di microrganismi messa appunta dal prof. Teruo Higa in collaborazione con la Kyusei Nature Farming. 

Le pratiche dell’agricoltura intensiva con un utilizzo massiccio di erbicidi e concimi chimici hanno spezzato l’equilibrio naturale creando un ambiente in cui solo i microrganismi degenerativi possono prosperare. Gli EM sono uno strumento per velocizzare il processo di recupero del suolo, perché solo su un terreno sano possono crescere piante sane che  producono cibo sano, ma non sono l’unico metodo applicabile a tale scopo, ce ne sono anche altri che affronterò in dettaglio nei prossimi articoli sull’agricoltura naturale coreana. Ma prima di passare alla Corea del Sud, in questo percorso nel mondo dell’agricoltura naturale mi soffermerò ancora in Giappone, per parlare, nel prossimo articolo, dell’agricoltura del non fare di Masanobu Fukuoka. 

Riferimenti:

http://www.italiaem.it/Em_Technology/dr_teruo_higa.html

https://emagea.it/storia-microrganismi-effettivi/

https://www.microrganismieffettivi.net/2019/09/22/agricoltura-biologica-con-luso-dei-microrganismi-effettivi/

https://emipiace.it/il-principio-dominante/

https://embio.it/produzione_ema/

https://www.terranuova.it/Il-Mensile/Microrganismi-effettivi-un-piccolo-grande-miracolo

https://www.pianteinnovative.it/breve-storia-e-principi-di-azione-dei-microrganismi-effettivi/

https://www.researchgate.net/publication/275035711_NATURE_FARMING_In_Japan

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